La storia del Pride

Da Stonewall al primo Pride italiano: come nasce, perché esiste, e perché ancora conta.

Il Pride non è soltanto una festa. È tre cose nello stesso momento: una commemorazione, una protesta e una celebrazione. Commemora una ribellione precisa — quella dello Stonewall Inn di New York, nella notte del 28 giugno 1969. Protesta perché, in gran parte del mondo, i diritti delle persone LGBTQIA+ sono ancora negati. E celebra il diritto di esistere alla luce del sole.

Se il Pride si tiene a giugno, è perché è il mese in cui tutto è cominciato.

Prima di Stonewall

Alla fine degli anni Sessanta, negli Stati Uniti gli atti omosessuali erano reato in quasi tutti gli Stati. Le persone gay, lesbiche e transgender potevano essere licenziate, arrestate, internate. I bar erano tra i pochi rifugi possibili — regolarmente oggetto di retate della polizia. Lo Stonewall Inn, nel Greenwich Village di New York, era uno di questi: frequentato soprattutto da chi non aveva nessun altro posto dove andare. Drag queen, persone trans, ragazzi senza casa, persone razzializzate.

La notte del 28 giugno 1969, qualcosa si ruppe. Invece di disperdersi, le persone fatte uscire restarono davanti al locale. Volarono monete, poi bottiglie. Gli agenti furono costretti a barricarsi dentro lo stesso bar. Gli scontri durarono circa sei notti. Da lì nasce l'idea stessa del Pride.

Chi ha fatto la storia

Tra i volti di quelle notti ci sono Marsha P. Johnson e Sylvia Rivera: giovani, povere, razzializzate, ai margini persino della comunità per cui combattevano. Ed è proprio da quei margini che hanno cambiato la storia. Nel 1970 fondarono STAR — Street Transvestite Action Revolutionaries — e aprirono una delle prime case-rifugio per giovani trans e queer senza casa. Il cuore della loro eredità: prendersi cura di chi resta indietro.

E in Italia?

Il primo movimento di liberazione omosessuale italiano nasce nel 1971 a Torino: il FUORI!, fondato da Angelo Pezzana. Il 5 aprile 1972, a Sanremo, una quarantina di attivisti protesta contro un convegno che discuteva di come "curare" l'omosessualità — è il momento in cui, per la prima volta, sono le persone omosessuali a parlare di sé. Il primo Pride nazionale si tiene a Roma il 2 luglio 1994. Nel 2000, sempre a Roma, si svolge il primo World Pride della storia.

Oggi i Pride in Italia sono oltre quaranta ogni anno. Le unioni civili esistono dal 2016. Il matrimonio egualitario no. La legge contro l'omotransfobia è stata affossata in Senato nel 2021. Ecco perché il Pride è ancora quelle tre cose insieme.

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Questa guida ripercorre tutto: dalla notte di Stonewall ai protagonisti che ne hanno fatto un movimento, dalla bandiera arcobaleno di Gilbert Baker al primo Pride italiano del 1994, fino al World Pride di Roma del 2000 e all'Onda Pride di oggi. Un racconto preciso, senza semplificazioni, perché conoscere la storia è il primo modo per difendere i diritti che ne sono nati.

Dieci minuti di lettura. Alla fine, sai da dove vieni.

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A cura di Cathy La Torre - avvocata, co-fondatrice di Wildside Legal. Questa guida ha finalità divulgative e non sostituisce una consulenza legale personalizzata.

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